Abusi, associazione femminile: al vertice di febbraio in Vaticano ascoltare le donne

Diciembre 6, 2018 | Carátula Prensa Compartir:

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Un gruppo internazionale di donne cattoliche impegnate da anni a far ascoltare maggiormente la voce femminile nei processi decisionali della Chiesa, Voices of faith, ha fatto appello affinché al vertice convocato dal Papa a febbraio in Vaticano per affrontare la crisi degli abusi sessuali siano invitate e ascoltate donne, vittime ed esperte, poiché «le voci delle donne sono cruciali per ogni sforzo credibile per porre fine e prevenire l’abuso».

L’incontro intitolato «Superare il silenzio – la voce delle donne nella crisi degli abusi», che quest’anno si è svolto nella Biblioteca angelica martedì 27 novembre, si è concluso con un appello in tre punti relativo al vertice di febbraio: primo, «la pubblicazione sei settimane prima dell’inizio dell’incontro della lista completa dei partecipanti, le loro credenziali e l’agenda dell’incontro»; secondo, «la pubblicazione di tutte le procedure e le votazioni su ogni documento durante l’incontro al fine di facilitare la trasparenza»; terzo, «diverse voci di donne, sopravvissute o rappresentanti dei loro diritti, dovrebbero essere invitate a partecipare ed essere ascoltate all’incontro. Di conseguenza dovrebbe essere dedicato un tempo specifico alle donne, come coloro che hanno parlato a Roma il 27 novembre. Le voci delle donne sono cruciali per ogni sforzo credibile per porre fine e prevenire l’abuso».

Durante l’incontro sono intervenute diverse donne esperte sulla questione, alcune delle quali sono state personalmente abusate. «Nell’intervento di apertura», si legge in una nota diramata da Voices of faith a conclusione, «la professoressa Cettina Millitello ha fatto appello affinché la Chiesa cattolica pratichi la “onestà ecclesiale” e rifletta approfonditamente sulle strutture di potere nella Chiesa che perpetuano il patriarcato e l’abuso. Barbara Dorris (Stati Uniti), Rocio Figueroa (Perù/Nuova Zelanda) e Doris Wagner (Germania) hanno condiviso la loro personale esperienza di abusi subiti e della resistenza che hanno incontrato quando hanno tentato di ottenere giustizia. Figueroa, ex dirigente della branca peruviana del movimento laicale Sodalizio che per cinque anni ha lavorato al Pontificio Consiglio dei Laici, ha raccontato di come nel corso degli anni ha scoperto un crescente numero di vittime del fondatore e vicario del Sodalizio. È stata accusata di essere una «mestatrice» e una «donna malata» quando ha tentato di denunciare. Wagner ha raccontato che due uomini che l’hanno assaltata quando era una giovane Suora nella comunità religiosa Familia Spiritualis Opus a Roma sono ancora sacerdoti, uno lavora presso la Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede. Riflettendo sulla propria esperienza, Wagner ha detto che uno dei motivi per i quali l’abuso sessuale continua a essere diffuso nella Chiesa cattolica è il fatto che non vi è una «corretta separazione di potere nella Chiesa».