Web dedicata alla donna del Pontificio Consiglio per i Laici

Offre materiale del Magistero e articoli di esperti

di Miriam Díez i Bosch

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 28 maggio 2008 (ZENIT.org).- Il Pontificio Consiglio per i Laici ha aperto su Internet una sezione dedicata alla donna.

La pagina http://www.laici.org/index.php?p=homedonna nasce come frutto del Congresso “Donna e uomo, l'humanum nella sua interezza”, che il Pontificio Consiglio ha celebrato a Roma dal 7 al 9 febbraio in occasione dei vent'anni della Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II “Mulieris dignitatem”.

Rocío Figueroa Alvear, responsabile della sezione “Donna” del Pontificio Consiglio per i Laici, afferma che la novità nella rete è una conseguenza dell'“interesse manifestato dalle 280 delegate provenienti da varie parti del mondo”, che hanno sottolineato chiaramente la necessità di “portare avanti la riflessione intrapresa, manifestando allo stesso tempo l'importanza di stringere i legami tra movimenti, associazioni e persone concrete che lavorano per la promozione della dignità e della missione della donna”.

“Si tratta di un forum aperto e informale”, ha commentato Figueroa Alvear, responsabile in Italia della Fraternità Mariana della Riconciliazione.

La pagina è aperta all'apporto di persone che suggeriscono “materiale adeguato per lo studio e l'approfondimento: gli insegnamenti del Magistero pontificio sulla donna, come anche ricerche e analisi di esperti e intellettuali”.

Uno degli obiettivi di questa nuova risorsa on-line è “approfondire la questione antropologica, che parte dall'unità originaria della persona sulla quale si basa il rapporto reciproco tra uomo e donna”, ha ricordato la teologa, esperta di Cristologia.

“E questo senza trascurare la riflessione sulla differenza antropologica tra l''io femminile' e l''io maschile', che, lungi dal trasformarsi in un ostacolo e in un abisso profondo e insuperabile tra l'uomo e la donna, apporti gli elementi per una maggiore ricchezza dell'espressione dell'humanum in tutte le dimensioni della società”.

“In questa pagina web, cercheremo di sentirci ‘in ecclesia', in compagnia di tutte le donne che ci hanno preceduto nella fede con la loro testimonianza di santità e di vita”, segnala la responsabile.

“E' nelle sante e soprattutto nel mistero di Maria che possiamo contemplare con chiarezza e trasparenza la femminilità redenta ed elevata alla sua dignità più alta”, osserva.

“Queste figure di sante sono modelli concreti per tante donne cristiane che vogliono vivere la propria identità battesimale e laicale con maggiore coscienza e allo stesso tempo si interrogano sulla loro missione nella Chiesa”, sostiene.

Rocío Figueroa, che vuole “affidare a Maria questa nuova iniziativa” del Pontificio Consiglio per i Laici, presieduto dal Cardinale polacco Stanisław Ryłko, sottolinea che “il confrontarci con nuovi paradigmi culturali e nuove sfide non ci fa dimenticare che in tanti luoghi del mondo la dignità della donna non è ancora riconosciuta, ed è anche ferita subendo le conseguenze della miseria, della violenza e dell'emarginazione”.

Una presenza “più incisiva” della donna nell'ambito familiare, educativo, politico, economico, culturale ed ecclesiale, afferma, sarà una “chiave” per il futuro dell'umanità, per “costruire una comunità umana che possa esprimersi partendo dalla ricchezza dell'apporto femminile e maschile”.

La cultura di rete è dietro questa iniziativa, che vuole unire “tutte quelle persone o quei gruppi impegnati in questo campo, cercando di favorire la reciproca conoscenza e la sinergia tra tutti”.

La pagina web conta sull'aiuto di vari laici e religiosi come la professoressa Georgia Salatiello e la biblista Nuria Calduch Benages, della Pontificia Università Gregoriana, la professoressa Giulia di Nicola e il professor Attilio Danese.